Nel gennaio 2019 Haier, azienda cinese del settore elettrodomestici, ha acquisito la proprietà di Candy dalla famiglia Fumagalli, che aveva esternalizzato in Cina gran parte della produzione.

In base a quanto dichiarato nel Piano industriale presentato da Haier al Mise nel luglio 2019, la produzione dei modelli più “smart” di lavatrici è stata trasferita nello stabilimento brianzolo di Brugherio, dove ora ha anche sede il quartier generale di Haier Candy per il mercato europeo.

Come ha spiegato a Il Sole 24Ore Yannick Fierling, CEO di Haier Europe, “il trasferimento di questa linea di prodotti in Italia ridurrà la catena logistica e i tempi di consegna, migliorando la flessibilità nel processo di consegna ai nostri clienti finali”.

Già in febbraio gli operai dell’impianto di Brugherio, che da mesi erano a orario ridotto, hanno lavorato quattro ore in più al giorno per sopperire alla chiusura degli stabilimenti in Cina.

Da giugno l’aumento produttivo diverrà stabile, per passare dagli attuali 400mila modelli all’anno ai 500mila nel 2021.

Una notizia positiva in questo periodo di emergenza, a conferma che l’Italia può tornare ad essere competitiva anche per produzioni su larga scala.

Ancor più oggi, a valle della crisi ingeneratasi per effetto del Covid, diverrà evidente la necessità di ripensare gli assetti produttivi non solo secondo parametri di costo di produzione.

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