Industria 4.0: la “fabbrica” del futuro di Adidas è in Europa, non in Cina.

Di 20 gennaio 2017News

Adidas aprirà in Germania e in Georgia, nei continenti dove si trova ancora il cuore del progresso tecnologico, i nuovi stabilimenti altamente tecnologici: gli Speedfactory. Quello bavarese, in particolare, occuperà circa 160 persone e inizierà a produrre circa 100.000 paia di scarpe all’anno, arrivando a 500.000 nel 2019.

Le nuove tecnologie, con il passaggio all’industria 4.0 (internet delle cose all’interno della produzione), stanno favorendo il fenomeno del “reshoring”, ossia della “rilocalizzazione”.  I macchinari diventano sì robotizzati, cioè capaci di realizzare contemporaneamente più prodotti differenti, ma per funzionare a regime hanno necessità di persone molto specializzate a livello informatico oltre che di una continua relazione tra il reparto ricerca e la produzione.  L’Università d’Ingegneria della Baviera, quindi, formerà laureati specializzati ad hoc, pronti per un rapido inserimento in Adidas.

Il responsabile dell’innovazione tecnologica di Adidas, Gerd Manz, ha dichiarato che entro giugno 2017 verrà avviato l’impianto “tecnologicamente all’avanguardia e industrialmente innovativo, capace di ribaltare quelle regole sulla produzione che i grandi gruppi ritengono inviolabili”.

Il grande vantaggio risiede principalmente nella velocizzazione del processo produttivo: saranno, infatti, ridotti a 3-4 mesi (dagli attuali 18) i procedimenti di test dei prototipi, ordine delle materie prime, spedizione dei campioni ai diversi stabilimenti, modifiche ai macchinari e finalmente invio ai vari magazzini.

Come Nike, anche Adidas sta entrando in una nuova fase, verso la realizzazione di prodotti completamente personalizzati in tempi molto rapidi.